Verifiche impianti elettrici e apparecchi elettromedicali

Verifiche inpianti elettrici
(in ambito sanitario)

La norma CEI 64-8 intende come locali ad uso medico qualsiasi locale destinato a scopi diagnostici, terapeutici, chirurgici, di sorveglianza o di riabilitazione dei pazienti, inclusi i trattamenti estetici.

Dal punto di vista del rischio elettrico, i locali ad uso medico, sono classificati in tre gruppi:

  • Locali di gruppo 0 (locali nei quali si utilizzano apparecchi elettromedicali con parti applicate)
  • Locali di gruppo 1 (locali nei quali le parti applicate degli elettromedicali sono connesse alpaziente in modo non invasivo o invasivo ma non nella zona cardiaca.
  • Locali di gruppo 2 (locali nei quali le parti applicate coinvolgono la zona cardiaca).

Tutti i locali ad uso medico devono obbligatoriamente eseguire le verifiche dell’impianto elettrico (Norma CEI 64/8 Sez. 710.) aventi periodicità composita, da valutare a seconda del tipo di locale medico nel quale le verifiche vengono svolte.

Verifiche di sicurezza elettrica degli apparecchi elettromedicali

Apparecchi elettromedicali, sono, secondo la nuova CEI EN 60601-1 (CEI 62-5 3a ed. 2007):
Apparecchio elettrico dotato di una parte applicata o che trasferisce energia verso il o dal paziente, o che rileva tale trasferimento di energia verso il o dal paziente e che è dotato di non più di una connessione ad una particolare alimentazione di rete e previsto dal suo fabbricante per essere impiegato:

  • nella diagnosi, trattamento o monitoraggi odi un paziente
  • per compensare, lenire il disagio, le lesioni o le menomazioni

L’obbligo di far eseguire le verifiche di sicurezza alle apparecchiature medicali, ricade sul datore di lavoro/legale rappresentante.
La periodicità delle verifiche è stabilita innanzitutto dal costruttore dell’apparecchio, il quale deve espressamente indicarlo nella documentazione allegata all’apparecchio stesso.
In mancanza di indicazioni (ad es. vecchi apparecchi) la periodicità delle prove, (da 6 a 36 mesi) deve essere stabilita da persona qualificata sulla base di:

  • Livello di rischi dell’apparecchio;
  • Frequenza di utilizzo;
  • Ambiente di funzionamento;
  • Tipo di utilizzo (apparecchio fisso, mobile, di emergenza ecc.);
  • Frequenza con cui si verificano i guasti.

Il rapporto di prova deve contenere:

  • Data della verifica;
  • Luogo delle misure (reparto/dispositivo);
  • Dati degli strumenti di misura utilizzati (marca, modello, sn, validità);
  • Dati identificativi dell’apparecchio elettromedicale (marca, modello, numero di serie, ecc.);
  • Misure eseguite con valori rilevati;
  • Firma del tecnico esecutore delle misure.

Ce.Mi.Rad. ha risorse e strumentazione idonea per eseguire le verifiche previste dalle norme tecniche di riferimento, oltre alla esperienza di lungo corso.

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