Blog del Cemirad

ATTIVITA’ CON IMPIEGO DI MATERIALI CONTENENTI RADIONUCLIDI NATURALI

27/04/2022

ATTIVITA’ CON IMPIEGO DI MATERIALI CONTENENTI RADIONUCLIDI NATURALI

ATTENZIONE – Scadenza 30 giugno 2022 !!!

 

Le attivita’ che comportano:

a) l’uso o lo stoccaggio di materiali che contengono radionuclidi di origine naturale;

b) la produzione di residui o di effluenti che contengono radionuclidi di origine naturale

entro il 30 giugno 2022 o dall’inizio della pratica, provvedono alla misurazione della concentrazione di attività sui materiali presenti nel ciclo produttivo e sui residui derivanti dall’attività lavorativa stessa. Le attivita’ soggette sono riportate nella tabella sottostante,

 

TABELLA II-1

Settori industriali Classi o tipi di pratiche
Centrali elettriche a carbone manutenzione di caldaie
Estrazione di minerali diversi dal minerale di uranio estrazione di granitoidi, quali graniti, sienite e ortogneiss, porfidi, tufo, pozzolana, lava, basalto
Industria dello zircone e dello zirconio Lavorazione delle sabbie zirconifere produzione di refrattari, ceramiche, piastrelle

produzione di ossido di zirconio e zirconio metallico

Lavorazione di minerali e produzione primaria di ferro Estrazione di terre rare da monazite; estrazione di stagno;

estrazione di piombo estrazione di rame

estrazione di ferroniobio da pirocloro;

estrazione di alluminio da bauxite; lavorazione del minerale niobite-tantalite

utilizzo del cloruro di potassio come additivo nella estrazione dei metalli tramite fusione

Lavorazioni di minerali fosfatici e potassici produzione di fosforo con processo termico; produzione di acido fosforico;

produzione e commercio all’ingrosso di fertilizzanti fosfatici e potassici

produzione e commercio all’ingrosso di cloruro di potassio

Produzione del pigmento TiO2 gestione e manutenzione degli impianti di produzione del pigmento biossido di titanio
Produzione di cemento manutenzione di forni per la produzione di clinker
Produzione di composti di torio e fabbricazione di prodotti contenenti torio produzione di composti di torio e fabbricazione, gestione e conservazione di prodotti contenenti torio, con riferimento a

elettrodi per saldatura con torio, componenti ottici contenenti torio, reticelle per lampade a gas

Produzione di energia geotermica impianti di alta e media entalpia, con particolare riguardo alla manutenzione dell’impianto
Produzione di gas e petrolio estrazione e raffinazione di petrolio ed estrazione di gas, con particolare riguardo alla presenza e rimozione di fanghi e incrostazioni in tubazioni e contenitori
Impianti per la filtrazione delle acque di falda gestione e manutenzione dell’impianto
Cartiere manutenzione delle tubazioni
Lavorazioni di taglio e sabbiatura impianti che utilizzano sabbie o minerali abrasivi

 

Le misure devono essere eseguite attraverso organismi riconosciuti; se i risultati indicheranno che i valori di concentrazione di isotopi radioattivi sono inferiori ai valori tabulati nella norma stessa, questi potranno continuare ad essere usati, prevedento la ripetizione delle misure con cadenza triennale e comunque nel caso di significative variazioni del ciclo produttivo o delle caratteristiche radiologiche delle materie in ingresso. I risultati delle misurazioni devono essere conservati per un periodo di sei anni.

 

Nel caso i valori siano superati e’ necessario dare incarico ad un Esperto di Radioprotezione per eseguire valutazioni dosimetriche e per la gestione dei diversi casi che si possono presentare a fronte di una tale valutazione. Nel caso peggiore, l’attivita’ diventera’ una pratica radiologica, e come tale dovra’ essere notificata agli Organi di Vigilanza preposti, oltre a necessitare di una speciale gestione, sempre con un incarico ad un Esperto di Radioprotezione.

 

In questo ultimo caso, l’allontanamento di residui e di materiali in generale, dovra’ essere valutato e autorizzato, e non potra’ essere ne’ smaltito in ambiente, ne’ nelle normali discariche, ne’ potra’ essere in qualunque modo diluito.

 

Criticita’:

 

quali sono i criteri di campionamento? Quando si deve ritenere che le variazioni del ciclo produttivo siano significative, in modo tale da richiedere una ripetizione delle misure? E quando sono da considerarsi variate le caratteristiche radiologiche dei materiali? (il dubbio riguarda il fatto che, potenzialmente, ogni lotto di materia potrebbe avere caratteristiche isotopiche diverse, se non differentemente specificato dal fornitore)

 

Suggerimento:

 

Cosi’ come per rumore e vibrazioni, piuttosto che per lo stress lavoro correlato o diverse altre valutazioni, anche per questa valutazione il Datore di Lavoro sarebbe opportuno si affidasse ad un Esperto (di Radioprotezione) pur la norma contempli la possibilita’ che il DdL esegua la prima valutazione in autonomia, dovendosi comunque servire di organismi riconosciuti (in pratica laboratori accreditati) Questo tipo di professionisti vi sapranno condurre attraverso i tecnicismi e le difficolta’ della materia.

 

Ce.Mi.Rad. srl si offre per accompagnare le aziende in questo tortuoso percorso.

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